
Chissà che cosa avrebbe pensato
Pier Paolo Pasolini dell'attenzione sempre più diffusa negli
Stati Uniti verso
la vecchiaia delle coppie omosessuali. Del poeta, cineasta e scrittore italiano ricorre il prossimo
2 novembre il trentacinquesimo anniversario dalla morte, un'occasione celebrata con
diverse iniziative in tutta Italia. Probabilmente, avrebbe bollato le residenze per anziani gay che si stanno moltiplicando da Est a Ovest del Paese a stelle e strisce - come riporta
il Centro Maderna nella sua area news - come futile moda, ma poi chissà:
la dignità della vita umana gli stava molto a cuore e se avesse compreso che le iniziative americane si stanno muovendo proprio in quella direzione, magari ci avrebbe girato persino un film.
Il sistema sanitario Usa si starebbe infatti facendo carico degli
omosessuali discriminati o maltrattati nelle case di riposo tradizionali proprio per via del loro orientamento sessuale, attivando progetti specifici per l'assistenza agli
“LGBT”, acronimo di “lesbiche, gay, bisessuali e transessuali” e ai loro familiari/assistenti. La scelta della sanità pubblica segue l'apertura di strutture private come la
Openhouse a
San Francisco, la
Rainbow Vista vicino a
Portland, in Oregon, e quella di
Santa Fe in New Mexico. Chi sceglie di trasferirsi in questi luoghi in genere si trova in una
condizione di debolezza, perché ha perduto il proprio partner e teme per la propria autosufficienza. Nelle residenze per “LGBT” si dovrebbe avere la certezza di essere
accolti senza pregiudizio, considerato dai geriatri americani un ostacolo alla serenità individuale. A loro giudizio, infatti,
la paura di essere discriminati o peggio emarginati è ancora più
pericolosa delle malattie del corpo.
Un problema analogo, del resto, si ha anche nelle case di riposo italiane, come denuncia spesso anche
l'Auser, che sottolinea la necessità di
formare adeguatamente il personale che lavora con la terza età.
Voi che cosa ne pensate? Sapreste citarci
esempi positivi di accoglienza/cura dei vostri familiari e amici anziani? Raccontateceli: saranno da
stimolo per tutti.