
Da Seattle a Salerno, gli anziani ritratti da
Susie J. Lee, artista americana di origine coreana, sembrano immobili come nelle fotografie, invece sono “ancora vivi”, nonostante la malattia e gli acciacchi dell'età. Si chiama non a caso
“Still lives” la mostra ospitata a
Salerno, nella
galleria Tiziana Di Caro, fino al 27 novembre. Voluto, naturalmente, il gioco di parole con il plurale inglese di
“natura morta”, un'espressione usata abitualmente nella pittura per indicare i dipinti di soggetti inanimati. Perché gli anziani ospiti di due diverse case di riposo, una nella città di residenza di Susie J. Lee, l'altra nella città campana, nella
Casa albergo Immacolata Concezione, sono più vivi che mai, nonostante i colpi del tempo. Per rafforzare l'ambiguità della sua
prospettiva narrativa, l'artista ha girato
una serie di video in cui i protagonisti restano fermi molto a lungo, producendo negli spettatori grande stupore quando capiscono che non si tratta di fotografie. La straniante immobilità è stata resa possibile anche dal periodo di
conoscenza lungo un mese che Susie si è data prima di cominciare a girare. Gli anziani delle due case di riposo hanno avuto così il tempo di conoscerla e di abituarsi alla videocamera. L'artista ha però notato
una certa differenza nell'atteggiamento degli ospiti della residenza americana e di quella italiana. I secondi possono trascorrere più tempo insieme, come fossero in un circolo, mentre sui primi
la sofferenza è più evidente. Per questa ragione, l'artista ha affiancato ai video
le Opere nere di Francisco Goya, con cui il pittore, ormai anziano e sordo, aveva affrescato la sua residenza fuori Madrid. Eppure la tragica visione del
grande artista spagnolo (
nella foto a destra, un dettaglio di una sua opera “nera”) sembra carica di vita, come i volti segnati dei protagonisti dell'interessante mostra salernitana. Voi che cosa ne pensate del rapporto tra
arte e terza età? Sapete che esiste una teoria che sostiene l'esistenza di uno
stile tardo che accomunerebbe gli artisti alle prese con la vecchiaia? Se ne sapete qualcosa o se avete visto la mostra a Salerno
dateci le vostre impressioni!