
Occuparsi di
un animale domestico richiede grande impegno e responsabilità, del tutto ripagati dalla compagnia e dalla tenerezza che riescono a donarci. Lo sapeva già molti secoli fa
San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia e protettore di tutti gli animali domestici, colui che secondo la leggenda sapeva parlare agli
uccelli e che un giorno, nei boschi di Gubbio, riuscì addirittura ad addomesticare un ferocissimo lupo.
La storia di Francesco, celebrato oggi dal calendario cristiano, è assai affascinante ed è stata raccontata anche dal
cinema e dalla
musica. In molti hanno provato a tirarlo per il “saio” attribuendogli ideologie di vario orientamento, ma al di là delle opinioni e dei
convincimenti religiosi, è indubbiamente vero che il fondatore dell'omonimo ordine monastico ha contribuito a diffondere nella cultura popolare
un'idea diversa degli animali, creature per lui degne dell'attenzione divina come già il sole, l'acqua e la terra. Francesco lo ha messo nero su bianco nel suo bellissimo
Cantico delle creature: giunte fino ai nostri giorni, le sue lodi rendono ancora più nobile il ruolo svolto oggi proprio dagli animali nella
pet-therapy. Da esseri “inferiori” o al limite utili al nostro sostentamento o al lavoro nei campi, gli animali si stanno dimostrando sempre di più un valido supporto ne
l sostegno psicologico dei malati, soprattutto di tipo psichico, ma anche per gli anziani colpiti da
Alzheimer oppure per chi è ricoverato in
ospedale.
Per tutte queste ragioni, facciamo tanti
auguri a tutti i Francesco e Francesca d'Italia e soprattutto auguriamo
cento di questi onomastici ai loro amici Fido e Fufi!