
Sicuramente vi sarà capitato di schiacciarvi
una zanzara sul pantalone o la gonna. Sì, perché soprattutto le famigerate del genere tigre non si fermano neanche davanti a un tessuto, a meno che non abbiate fatto una scelta radicale: esservi procurati
speciali abiti capaci di bloccare anche le odiate punture. Da qualche tempo a questa parte, infatti, hanno preso a diffondersi
gli abiti “intelligenti”, composti cioè di fibre (naturali o sintetiche) in grado di impedire i morsi, ma anche di proteggere dai raggi ultravioletti o da allergie e micosi. Le meraviglie della scienza non finiscono qui: in
medicina si stanno studiando tessuti addirittura in grado di
regolare il battito cardiaco e la traspirazione.
Orientarsi nel settore per i non addetti ai lavori non è così semplice: per questo conviene
sentire più campane, magari navigando prima sul Web. Su un articolo del
Corriere della Sera di qualche settimana fa, per esempio, ci si soffermava sulle caratteristiche delle
magliette anti-Uv, specificando che sotto il fattore 15 non proteggono proprio per nulla.
La scelta di un
tessuto antibatterico è particolarmente importante se si soffre di qualche
disturbo dermatologico o se si è costretti a stare a lungo a letto. In quest'ultimo caso, in commercio esistono, non da ora, anche lenzuola e altra biancheria che preserva dalle
infezioni.
Qualunque sia la nostra necessità, è importante sapere che anche
la tecnologia può darci una mano. Insomma, non ci producono solo telefonini e televisori al plasma, ma anche molti oggetti utili per le nostre vite.
Voi avete fiducia nell'hi-tech? Raccontatecelo, vi aspettiamo.