
L'Italia è ricca di
bellezze storico-artistiche che tutto il mondo ci invidia. Non tutte, certo, sono accessibili allo stesso modo: pensiamo alla
Torre del Mangia di Siena e ai suoi 503 scalini, difficili da percorrere anche per una persona in buona salute. E tuttavia, spesso, proprio i borghi più arroccati dei nostri Appennini hanno studiato
soluzioni architettoniche che consentono di raggiungerli con facilità anche a chi si muove in carrozzina. Di questo tema parla
Giovanni Del Zanna nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore
Accessibilità.
Il nostro architetto ci conduce metaforicamente
su e giù per le cittadine che hanno adottato le soluzioni più interessanti. Tra le più innovative, gli ascensori di due centri dell'Umbria, ma anche la
“vecchia” funicolare di Napoli celebrata anche in una famosa
canzone popolare.
L'esperto conclude con questo articolo il suo approfondimento sui
viaggi accessibili, cominciato
lo scorso luglio. Per congedarsi, lancia ai lettori una riflessione: alcune tracce antiche dimostrano come in altre epoche si avesse un'attenzione ai problemi di mobilità dei pedoni forse maggiore di oggi. Dall'altro lato, gli esempi positivi da lui stesso illustrati provano che
passato e futuro possono dialogare. Vi è capitato di
visitare centri storici accessibili, durante le vostre vacanze? Raccontateci la vostra esperienza e ancora buon relax!
Leggi l'articolo di Giovanni Del Zanna