Agosto, tempo di relax: da almeno tre generazioni l'ottavo mese dell'anno è associato alle
vacanze di massa, a prescindere dalla loro durata, diventata sempre più breve soprattutto di recente. Durante questi giorni, si rallentano i ritmi o si parte per i luoghi turistici più gettonati. Per molti, la parola d'ordine è:
staccare la spina.
Come riuscirci? Intorno a questa domanda, e alle risposte possibili, ruota l'articolo di
Paolo Ferrario, pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Socialità.
Il nostro esperto si sofferma sui concetti di
ozio e di tempo, suggerendo letture adatte a persone desiderose di dare un
valore diverso allo scorrere dei minuti, delle ore e dei giorni. Giusto alla fine, però, viene colto da
un dubbio: non è che abituati come siamo alla produttività e all'attivismo, finiamo per trasformare il meritato riposo in un altro obbligo? Detto in altre parole, non è che
la ricerca del relax a tutti i costi finisce per diventare
un altro lavoro?
Voi come la pensate?
Siete capaci di andare davvero in vacanza con la testa o lo stare in panciolle vi richiede un grosso sforzo? Per voi,
che cosa significa davvero rilassarsi? Diteci come la pensate e... buon relax, il più possibile spontaneo!
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