
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare: è un classico detto della tradizione popolare che si adatta perfettamente al tema delle
vacanze accessibili, del quale parla
Giovanni Del Zanna nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore
Casa e futuro. Il nostro architetto si sofferma in particolare sulle
strutture ricettive e sulle caratteristiche che le rendono
veramente aperte a tutti. Non basta, spiega l'esperto, dire che rispettano formalmente la legge: purtroppo, anche in questo caso
la
vox populi ha un proverbio che ben sintetizza il problema, e cioè “fatta la legge, trovato l'inganno”. Non è sufficiente, in altri termini, aver ottemperato a tutti gli obblighi di legge, ma
bisogna garantire concretamente che la vita dei villeggianti scorra il più serenamente possibile. Oltre alle persone che circolano in carrozzina, infatti, tra gli ospiti potrebbero esserci
anziani e famiglie con
bambini piccoli che hanno esigenze diverse dal turista-tipo. Che poi, precisa Del Zanna,
ragionare per standard non è opportuno in questo settore così delicato, perciò esorta i gestori di alberghi e simili a preparare con
formazione ad hoc il proprio personale onde evitare spiacevoli disguidi. Dall'altro lato, l'esperto suggerisce ai futuri villeggianti di
informarsi per bene prima della partenza, bombardando di domande, se è il caso, i proprietari delle strutture ricettive, anche perché è loro diritto avere tutte le risposte che servono.
Voi siete stati in
strutture ricettive ideali per tutti? Raccontatecelo: potreste essere di aiuto a chi non ha ancora prenotato le proprie ferie!
Leggi l'articolo di Giovanni Del Zanna