
Pastorizzazione, liofilizzazione, sterilizzazione: per
conservare al meglio
gli alimenti, oggi ci sono diverse soluzioni, ma fin dall'antichità l'uomo ha sempre cercato di far durare il più a lungo possibile la principale “benzina” della nostra vita. Delle tecniche di ieri e di oggi parla
Angela Messina nell'articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Alimentazione.
La nostra esperta si sofferma sui diversi effetti prodotti dallo scorrere del tempo sui cibi: in alcuni casi, diminuiscono le loro
proprietà nutrizionali, in altri, si rischiano serie intossicazioni. Per queste ragioni, è importante leggere sempre per bene l'etichetta sui prodotti inscatolati e usare i giusti accorgimenti richiesti dalla
“catena del freddo”, nel caso si tratti di surgelati.
In fin dei conti, è tutta una questione di buonsenso: per dire, se abbiamo nel freezer un minestrone da tempo immemorabile, è facile che le vitamine delle verdure siano dal tutto evaporate. Un analogo ragionamento va fatto anche per gli alimenti freschi congelati da noi ipotizziamo dalla scorsa primavera: di per sé, probabilmente, saranno ancora commestibili, ma qualche dubbio sul fatto che abbiano conservato intatte le loro
proprietà organolettiche c'è...
Voi che tipi siete? Accumulate grosse quantità di prodotti e poi vi dimenticate di averli, oppure controllate rigorosamente
date di acquisto e di congelamento? Ditecelo, vi aspettiamo... non troppo, però!
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