Cyber-nonni in Val d'Aosta? Per il momento, il loro debutto è rimandato. Nella bella ed efficiente regione di confine, la Giunta ha infatti dovuto rinunciare all'intenzione manifestata qualche mese fa di
elargire a tutti gli anziani oltre la soglia della pensione
un contributo per l'acquisto di un computer, sulla falsariga di quello di 700 euro già dato a ogni ragazzo venuto al mondo durante il 1998. Se si fosse seguito lo stesso criterio, le casse dell'amministrazione valdostana ne avrebbero sofferto non poco. Di qui
il dietrofront annunciato dal Presidente della Valle d'Aosta in persona,
Augusto Rollandin.
L'amministratore ha parlato della presenza di
“26 mila over 65 residenti”, per i quali, anche ammettendo che una buona parte viva in coppia, si sarebbero spesi “oltre 11 milioni di euro”, se si fosse adottato un contributo simile a quello previsto dal progetto
Un computer in famiglia, peraltro rimborsato dal Fondo sociale europeo. Rollandin si impegna però a trovare
soluzioni alternative per favorire
l'informatizzazione della terza età, studiando gli esempi già attivati in altre regioni. Ci permettiamo di dargli
un'idea: perché non affidare l'insegnamento ai giovani studenti come fa da anni
la Fondazione Mondo digitale di cui
abbiamo parlato in più occasioni? Potrebbero anzi studiare forme di partnership con loro... altro non diciamo: a ciascuno il proprio mestiere! Suggeriamo però di
non farsi spaventare dalla scarsità delle risorse, un male comune a molte realtà che fanno promozione culturale: spesso sono proprio
le piccole iniziative che incidono di più sul benessere collettivo. Da parte nostra,
in bocca al lupo!