
C'è
uno sport adatto più di molti altri
a tutte le età: addirittura,
in Scandinavia, luogo nel quale è nato alla fine dell'Ottocento, vi sono atleti di novant'anni. Si tratta dell'
Orienteering, detto anche “Sport orientamento” per la sua caratteristica di assegnare la vittoria a chi riesce a orientarsi al meglio all'interno del percorso di gara, in genere un ambiente naturale o il centro storico di una città, toccando tutte le tappe (o “lanterne”) previste dalla mappa di cui è dotato ciascun concorrente. Per praticarlo, in definitiva, bisogna
sentirsi un po' come Indiana Jones, anche perché soltanto in tre delle quattro discipline in cui l'orienteering è suddiviso vince il più veloce: nel
“TRAIL-O” o
Orientamento di precisione, la vittoria è assegnata a chi ha saputo decifrare al meglio la mappa e l'ambiente naturale che la medesima rappresenta. In questo caso, cioè, ha la meglio chi riesce a scovare la posizione delle lanterne e a riportarla in maniera esatta sulla mappa. L'orientamento di precisione ha poi un'altra importante caratteristica:
i percorsi di gara sono del tutto
accessibili, ossia percorribili anche con una carrozzina. Per questo motivo, è già possibile praticarlo in circa 600 scuole italiane a beneficio dei ragazzi affetti da problemi motori gravi, ma non tutti sanno che la scelta di creare
la versione “senza barriere” dell'orienteering è stata voluta da alcuni atleti che per colpa di una malattia si sono ritrovati all'improvviso a non poter più correre, ossia praticare la versione più diffusa dello sport orientamento, seguita da quella in bicicletta e sugli sci da fondo. Per loro, il cruccio di smetterla di gareggiare era talmente grande da spingerli a creare una soluzione alternativa oggi aperta a tutti. Anche perché non è detto che si debba praticarlo a livello agonistico: molto frequentate sono anche le gare amatoriali, che regalano il non trascurabile privilegio di stare all'aperto in
luoghi piacevoli per psiche e polmoni. Che ne dite?
Vi abbiamo convinto a darvi all'orienteering? Lo praticate già? Raccontateci la vostra esperienza!