Camminando s'impara: si potrebbe riassumere con questo slogan l'articolo di
Paolo Ferrario, pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Tempo libero. Il nostro sociologo si sofferma sui
benefici del camminare non solo per la salute del proprio corpo, ma anche della propria mente. Non si tratta, però, del semplice (per quanto sempre validissimo) motto latino “mens sana in corpore sano”. Mettere insieme un passo dopo l'altro, infatti, oltre che realizzare la forma più semplice di
attività fisica adatta anche alla terza età, attiva
meccanismi di conoscenza sconosciuti a chi resta immobile. Secondo il nostro esperto, insomma, i camminatori si abituano a osservare l'ambiente che li circonda con occhi diversi, scoprendo
dettagli inediti nel paesaggio e nelle persone che si incrociano. Per questo motivo, il teatro del nostro andare può essere anche
la città in cui viviamo, non soltanto un ambiente naturale. Per cominciare, ci si può munire di una mappa delle
bellezze storico-artistiche locali e prefiggersi di raggiungerne un tot al giorno. L'importante è
non strafare. Chi teme di annoiarsi, aggiunge Ferrario, potrebbe
contare i propri passi, un po' come si fa con le pecore quando il sonno non arriva... attenti, però, a non addormentarvi in piedi! Magari, per scongiurare questo pericolo, camminate in compagnia!
A voi piace camminare? Vi è capitato di riconsiderare il vostro quartiere da un punto di vista del tutto nuovo dopo averlo percorso a piedi?
Raccontatecelo: ci ripenseremo durante la nostra prossima passeggiata!
Leggi l'articolo di Paolo Ferrario