
Un piccolo sondaggio tra i lettori:
quanti telecomandi avete in casa? Immaginiamo diversi, soprattutto se per guardare i Mondiali siete stati costretti a rivoluzionare ulteriormente il vostro parco televisori. Ci pensate se un giorno sparissero tutti, o meglio, se tutti i comandi che azionate nella vostra vita quotidiana confluissero in
un unico apparecchio? Di questa prospettiva parla
Giovanni Del Zanna nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore
Domotica. Il nostro architetto si sofferma sui vantaggi prodotti da un'innovazione del genere soprattutto per chi ha problemi di mobilità, ma in generale per tutti. Del resto, la casa domotica già sta andando in questa direzione: tutto sta ad applicarle la tecnologia del
“tele”, ossia del comando
“a distanza”, su cui si sofferma con parole chiare il nostro esperto. In un futuro non troppo lontano, dunque, potremmo accendere/spegnere tv e forno, alzare/abbassare le tapparelle e la temperatura in casa con un solo (magari un po' più grosso come dimensioni, ma chissà) dispositivo. Speriamo però che le istruzioni siano comprensibili, una caratteristica, ahimè, non sempre presente nelle nuove tecnologie. E
voi come ve la cavate con smart-phone, i-phone, decoder e varie? Raccontateci la vostra esperienza: vi “taggeremo” sulla
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