
Diventare adulti significa imparare a cavarsela da soli anche nelle
difficoltà, però in certi casi
l'aiuto altrui è indispensabile e non giova innanzitutto a noi stessi non richiederlo per puro orgoglio. Addirittura, anzi, è proprio la legge a fornirci una “scusa giuridica” che ci liberi dalla
vergogna di chiedere una mano. Dal 2004 esiste infatti in Italia
l'amministratore di sostegno, come racconta
Gaetano De Luca nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore
Diritti e Doveri.
Il nostro avvocato precisa che chi fruisce di questo strumento normativo non perde
la capacità di agire, ossia può sempre svolgere tutti quei compiti previsti per i maggiorenni (per esempio l'esercizio del diritto di voto). A farne
richiesta può essere la persona che ne beneficerà o anche un parente che aiuti il primo a superare l'eccesso di pudore e a rivolgersi a una terza persona.
Per ottenerla, bisogna seguire una
procedura puntualmente descritta dal nostro esperto.
E voi
che tipi siete? Vi secca molto
contare sugli altri o al contrario vi sentite persi senza il sostegno altrui?
Raccontateci la vostra esperienza: per quanto possibile,
vi aiuteremo senza farvi arrossire!
Leggi l'articolo di Gaetano De Luca