
Giusto domenica scorsa,
La7 ha mandato una puntata del giallo inglese
“L'ispettore Barnaby” dedicata alle
insidie del fumo: la vittima era la giovane testimonial di una multinazionale del tabacco, già malata di enfisema polmonare e per proprio per questo motivo ritenuta pericolosa per gli affari di chi l'aveva ingaggiata.
Il telefilm dovrebbe risalire a una decina di anni fa, ma risulta incredibilmente
attuale: il prossimo
31 maggio torna
la Giornata mondiale contro il fumo, quest'anno rivolta in particolare alle
donne, soprattutto le più giovani. Sono proprio le
adolescenti, le principali
destinatarie delle campagne di marketing delle aziende produttrici di sigarette, da cui sarebbero attratte in misura maggiore dei loro coetanei maschi.
A dirlo, è
l'Organizzazione mondiale della sanità, che tutti gli anni coordina le iniziative internazionali (
nella foto in alto a sinistra il manifesto della campagna mondiale) per sconfiggere un vizio che in questo secolo potrebbe produrre un miliardo di morti.
In Italia, la “testa” degli appuntamenti del
“No tobacco day” è
l'Istituto superiore di sanità, ma a livello locale già da diversi giorni si stanno susseguendo
incontri
, e
mostre per prevenire gli effetti nocivi della nicotina.
Smettere, comunque,
è sempre possibile: tutto sta a metterci veramente
impegno. Tra voi c'è qualche
ex fumatore che vuole dare
il buon esempio agli altri raccontandoci la sua storia? Ditecelo: saremo ben lieti di
pubblicarla.