
Quando
si progetta una casa o un oggetto, bisognerebbe fare come gli attori quando studiano il personaggio da interpretare. A chi è destinato lo spazio o l'utensile che intendiamo realizzare? Basta che sia bello perché sia anche utile? La risposta, evidentemente, è no, ma quel che più conta è capire
come renderlo fruibile a tutti o quasi. Si comporta in questo modo il progettista che lavora per
un'utenza ampliata, ossia che studia luoghi e cose
calandosi nei panni degli altri. Dell'argomento parla
Giovanni Del Zanna nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'
area Magazine, settore
Design e Oggetti.
Il nostro architetto ripercorre anche le tappe storiche che hanno portato alla nascita del nuovo filone nella progettazione moderna, scaturita, paradossalmente, da una reazione “al rialzo” dei designer desiderosi di
andare oltre il concetto di
abbattimento delle barriere architettoniche, percepito come negativo. Per costruire per tutti, invece, serve una
visione in positivo del nostro vivere e abitare, ma per arrivarci occorre una mentalità aperta a ogni tipo di esigenza, innanzitutto proprio tra i professionisti del settore. Secondo Del Zanna, per fortuna, molti tra questi ultimi l'hanno già acquisita. E voi?
Siete in grado di calarvi nei panni altrui? Raccontatecelo e noi cercheremo di calarci nei vostri!
Leggi l'articolo di Giovanni Del Zanna