
Già nella scelta di tornare al nome antico, si capisce perché
il Salone internazionale del libro di Torino, dal 13 al 17 maggio a Lingotto Fiere, abbia scelto come filo conduttore di quest'anno
il tema della memoria.
In un'epoca di altissima conservazione del pensiero, affidata alle tecnologie informatiche, la nostra capacità di trattenere i ricordi si è paradossalmente molto affievolita. L'argomento, come potete immaginare,
ci interessa moltissimo: la memoria concorre a formare l'identità personale e quella dei popoli. In
vecchiaia, non di rado, si spegne ed è per questo che è così importante coltivarla già da giovani. Del
significato della parola nella storia, la filosofia, la scienza, la cultura e il cinema a Torino parlano, tra gli altri,
Gianfranco Ravasi, Pupi Avati, Edoardo Boncinelli, Umberto Eco e Mario Botta.
Il Salone non guarda tuttavia solo al passato, ma, come ogni anno, accoglie in qualità di
ospite d'onore un Paese per presentarne anche il suo presente e futuro: l'edizione 2010 è dedicata all'
India, una terra dalla storia millenaria mescolata con il forte desiderio di modernità dei suoi giovani abitanti. La racconteranno scrittori come
Vikas Swarup, reso famoso dal suo
Slumdog Millionaire, poi lo scrittore-psicanalista
Sudhir Kakar, autore di
Gli Indiani. Ritratto di un popolo (Neri Pozza), cui è stata affidata la prolusione inaugurale; parteciperà anche l'attivista femminista
Sampat Devi e, tra gli altri, alcuni scrittori occidentali che hanno ambientato i loro romanzi nell'affascinante Penisola.
Come tutti gli anni, tornano inoltre anche
gli appuntamenti collaterali dentro il Salone e in giro per la città. Qui ne citiamo solo due, per pura partigianeria: dentro lo spazio fiera, giovedì 13
Paolo Conte incontra
Enrico De Angelis, direttore artistico del Premio Tenco, nonché autore di
Musica sulla carta. Quarant'anni di giornalismo intorno alla canzone. Immaginiamo che suoni anche qualcosa (chi ci andrà ce lo racconterà, vero?); e poi, fuori dal Lingotto, già dal prossimo 8 maggio, ci si scambia libri con
il bookrunning, un'attività che
ci piace sponsorizzare perché simbolo della circolazione libera e gratuita dei saperi. Buon Salone, a chi lo visiterà. Poi ripassate di qua per il resoconto!