
C'è chi sta pensando di farne un business e chi, invece, si preoccupa di non lasciarli soli: nel giro di pochi anni
, gli anziani sono destinati a diventare una
percentuale molto consistente della popolazione europea, un dato di fatto rilevante addirittura per
la Borsa (ne ha parlato
il Corriere della Sera giusto due giorni fa) e per alcune
amministrazioni pubbliche. In questo post ci interessano queste ultime, soprattutto per l'esempio che danno a tutte le altre. Stiamo parlando di un “Land” del
Belgio e del Comune di
Milano, che hanno pensato all'
adozione degli anziani non autosufficienti, con motivazioni leggermente diverse.
Nell'area vallone del Paese nordeuropeo si danno mille euro al mese alle famiglie che si prenderanno cura degli
over 65 che non possono essere ospitati nelle case di riposo per carenza di posti: se tutto andrà bene,
la sperimentazione verrà estesa
a tutto il territorio nazionale. A
Milano, invece, si prosegue con un'iniziativa partita già da dieci anni, ma rilanciata in queste settimane da una campagna mediatica in grande stile a sottolinearne la maggiore importanza acquisita nel tempo. Agli inizi di
Adotta un nonno, infatti, il numero degli
anziani nella metropoli era ancora relativo:
oggi sarebbero il 24% della popolazione residente, oltre la media italiana e sopra quella europea. Differente è anche il contributo erogato alle famiglie milanesi adottanti, pari, in media, a duecento euro mensili. In Belgio, invece, per evitare che gli ospitanti usino l'incentivo in modo non appropriato, sono previsti controlli periodici da parte dei servizi sociali. Inoltre, in tutte e due le realtà gli aspiranti
“genitori dei nonni” devono dimostrare di avere i giusti
requisiti psico-attitudinali.
E
voi vi sentireste pronti ad adottare un anziano? Diversamente, che cosa chiedereste a una famiglia che vi vorrebbe con sé? Diteci la vostra, vi aspettiamo.