
Conoscere la composizione del nostro
grasso corporeo non è un vezzo puramente estetico, bensì una maniera per prevenire l'insorgere del
diabete o per curarne gli effetti sulla salute. Da poco l'Italia si è arricchita del
Centro Ricerche metaboliche sul Diabete e gli Alimenti, specializzato nella ricerca delle soluzioni più all'avanguardia per uno dei disturbi più frequenti nella popolazione anziana
e non solo. La nuova struttura sorge ad
Ancona nella sede nazionale dell'
Inrca, ma solo da un mese ha assunto la denominazione giuridica di Istituto a carattere scientifico con uno stanziamento di 230 mila euro che le ha permesso di dotarsi della strumentazione necessaria per studiare, tra gli altri, gli effetti delle particelle di glucosio nella pelle e la formazione di grasso nell'intestino. Il Centro si propone anche come “palestra” a beneficio delle persone affette da obesità, poi di spazio per la degenza giornaliera di chi voglia sottoporsi a monitoraggio e per il prelievo a scopi clinico-terapeutici e di ricerca scientifica. Quest'ultimo obiettivo è raggiunto attraverso la somministrazione di
test dinamici che – dice la brochure di presentazione della struttura anconetana – “consentono una valutazione precisa e ripetibile dell'equilibrio glico-metabolico”. Infine, è possibile ottenervi informazioni sulla propria
insulino-sensibilità, in altri termini, sulla probabilità o meno di ammalarsi di diabete.
L'importanza della nuova struttura è stata spiegata
all'Ansa dal direttore responsabile
Ivano Testa, secondo il quale l'eccessiva presenza di zuccheri nel sangue non va liquidata con la semplice diagnosi di diabete, bensì dovrebbe essere ricondotta al metabolismo personale del paziente, consentendogli la cura più adatta. Per fare questo, è importante studiare la malattia fin dal suo insorgere, “creando – dice ancora Testa - per ciascun paziente un profilo clinico dinamico che ci dirà quali saranno gli sviluppi futuri della malattia'”.
Per ottenere i risultati migliori, il Centro anconetano si avvale della collaborazione di investitori nazionali e stranieri e dell'industria farmaceutica, come fanno solo pochi altri in Italia, secondo quanto sostiene
Antonio Aprile, il direttore dell'Inrca che prospetta alla struttura un futuro luminoso all'interno della costituenda
Agenzia nazionale della Terza età, di cui
abbiamo parlato con lui qualche mese fa. Per maggiori
informazioni sul Centro e sui servizi offerti, si può chiamare il numero
071/8003551, oppure scrivere a
diabetologia@inrca.it.