
Tecnologici come i loro nipoti: così potrebbero diventare a breve
i nonni europei. Almeno, su questa possibilità punta una nota azienda di videogiochi giapponese che sta lanciando proprio in questi giorni
la versione “extra-large” della sua famosissima
console “Ds” ad uso e consumo degli anziani di tutta Europa. Potrebbe sembrare una mossa imprenditoriale azzardata, invece no.
La
Nintendo (sicuramente avevate già capito di quale azienda si stesse parlando) ha fatto precedere il lancio ufficiale introducendo il videogioco in
22 case di riposo francesi. Ma come? I videogiochi non sono roba per ragazzini? Sembra di no anche in questo caso. La presenza della console avrebbe infatti spinto i nipoti a far visita più spesso ai nonni ricoverati e a condividere la passione per il gioco elettronico. La console, insomma, ha favorito la
socializzazione, contraddicendo l'immagine che in genere le si associa, ossia di solitari e ipnotizzati teenagers in dialogo con la propria tastierina. In più, si è rivelata
un valido alleato degli stessi anziani nel
tenere in moto il proprio
cervello, in alternativa a cruciverba e sudoku. L'esperienza francese ha fatto proseliti anche in Italia, in alcune case di riposo di Padova, come racconta
il quotidiano da cui abbiamo ripreso la notizia. Insomma, anche
i nonni si preparano a diventare
“nerd”, conclude l'articolo, ossia
“smanettoni”. Comunque vada a finire, l'importante è che si tratti di un'attività in più per
allenare la memoria, non un surrogato per sconfiggere la solitudine.
Voi che cosa ne pensate? Vi piacciono i videogiochi? Ci giocate con i nipoti?
Raccontateci le vostre esperienze.