
Come amico è meglio un cane o un gatto? Se dovessi rispondere alla domanda che
Luciana Quaia pone quasi alla fine del suo articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore psicologia, sceglierei senz'altro il secondo... ma anche i cani e poi i cavalli (e pure
gli asini!) possono dare grande sollievo, come dimostra
la pet-therapy di cui parla la nostra esperta.
I benefici prodotti dalla relazione con gli animali sono molteplici: in certi ospedali, anzi, l'ingresso dei piccoli amici in corsia è normale pratica clinica, specie a contatto con
i bambini e talvolta con
i malati di Alzheimer.
Più in generale, a trarne giovamento sono tutte le persone che amano guardare in faccia un muso differente, spesso difficile da decifrare... A pensarci bene, anzi, con gli amici a quattro zampe succede un po' come con i neonati che con il pianto esprimono una selva di emozioni diverse. Si tratta di una sfida stimolante, che fa crescere. Voi che cosa ne dite? Vi sentite cambiati da quando avete adottato
“Fido” o
“Minù”? In che modo? Raccontatecelo, vi aspettiamo.
Leggi l'articolo di Luciana Quaia