
Com'è difficile capire la gente... quante volte ci sarà capitato di pensare una frase del genere? Sicuramente molte, soprattutto una volta diventati adulti. Finché si è ragazzi, infatti, di solito si è circondati da familiari e amici stretti, quelli “per la pelle”. Crescendo, si sperimenta la diversità e l'estraneità, sensazioni comuni a tutti, “sani” e “malati”, come racconta
Oliver Sacks nel suo “Un architetto su Marte”, il bel libro recensito da
Giovanni Del Zanna, ospitato oggi nella
sezione “Accessibilità” del Magazine.
Il nostro architetto presenta nuovamente (come aveva fatto
Massimo Tanzi pochi giorni fa) un'altra opera del famoso neurologo a dimostrazione di come le professioni, e non solo quelle, possano avere molti più punti di contatto di quel che si crede... superato il disorientamento provocato dall'incontro con “gli altri”, in altri termini, è possibile di nuovo avvicinarsi passando così dal concetto di “gente”, troppo generico e distante, a quello di “persone”, spesso meravigliose come i nostri amici più cari.
Voi che cosa ne dite? Avete mai sperimentato un passaggio del genere? Raccontatecelo, vi sentiremo più vicini...
Leggi l'articolo di Giovanni Del Zanna