
Ogni tanto sentiamo la necessità di fare ordine tra i nostri
libri: magari ne abbiamo comprati di nuovi ma avendo la libreria già piena, non sappiamo dove infilarli. Succede così di riaprirne qualcuno e di rileggere qualche riga. In un attimo il nostro passato riemerge spesso lasciandoci un senso di stupore: come abbiamo potuto dimenticare la nostra passione per un certo autore? Perché ci aveva tanto colpito un dato romanzo? In quei momenti, vorremmo essere un computer capace di rispolverare con un click tutte le nozioni rimosse. Poi il senso di frustrazione passa (per fortuna!), però è bello sapere che da un po' di tempo esiste sul Web
“Antenati”, una comunità aperta, in gergo informatico detta
“open source”, che sta radunando i saperi di chi ha voglia di partecipare in una grande biblioteca gratuita sulla storia culturale d'
Europa.
Nello spazio virtuale sono confluite finora oltre diecimila schede di autrici e autori di libri e di cinema. Non solo. Su “Antenati” c'è anche la storia letteraria europea dall'antichità ai giorni nostri. Provate ad esempio a leggere il capitolo sui giorni nostri e sulla “nano-letteratura”, un'ipotetica conseguenza dell'avvento delle nano-tecnologie.
I testi sono scritti da docenti, appassionati di letteratura e di linguistica: nella scheda di presentazione si scherza su quelli che contribuiscono al sito eliminando i refusi, un'opera in verità essenziale per la conservazione corretta della memoria.
Una volta il compito di tramandare le storie era affidato alla tradizione orale, oggi una valida mano può venire da internet. L'obiettivo è sempre lo stesso, cambiano solo i mezzi.
Voi che cosa ne pensate? Affidereste i vostri ricordi all'etere? Vi fidate delle informazioni che raccogliete sul Web? Diteci la vostra, vi “eterneremo”...