
Se proviamo ad
entrare in
“internet” per cercare la parola
“dieta” si aprono davanti a noi decine di pagine
contenenti indicazioni sulla dieta ideale: non è facile quindi orientarsi tra i
molti regimi alimentari proposti da quelli più tradizionali, a quelli più o meno
fantasiosi. Tra le più ricercate sicuramente il primo posto spetta alla
dieta dimagrante seguita, a poca distanza, da quella
disintossicante.
Quando
si hanno
problemi di peso si sceglie una dieta dimagrante: si
tratta di un regime alimentare a basso apporto di calorie, da seguire per un
tempo limitato, adottato al fine di perdere peso.
In questo caso, bisogna
privilegiare alimenti poco calorici, cercando comunque di ridurre la quantità
totale di cibo, indipendentemente dal tipo di alimento. Un rischio di molte
diete dimagranti è il cosiddetto
effetto
yo-yo, cioè riacquistare velocemente il peso appena terminata la
dieta: questo avviene quando si riducono in modo troppo drastico le calorie
introdotte, senza mantenere un equilibrio tra tutte le sostanze nutritive
necessarie all'organismo. In un regime dietetico controllato, comunque, svolgere
attività fisica regolare contribuisce a far perdere peso e a mantenerlo nel
tempo, senza dover scegliere una alimentazione a basso apporto calorico.
Un modo “scientifico” per sapere se abbiamo
bisogno di una dieta
dimagrante è calcolare il proprio
“indice di massa
corporea”: si deve considerare il proprio peso (espresso in kg) e
dividerlo per l’altezza (espressa in metri al quadrato). Chi ottiene un valore
sotto i 19 è in sottopeso; chi si trova
tra il 19 e il
25 è in “normopeso”; chi sta
tra il 25 ed il 30 è in
“sovrappeso”, mentre
oltre il 30 si parla di “obesità” (a sua
volta suddivisa in: I, II, III grado, come
scriveva anche il nostro geriatra
Massimo
Tanzi qualche mese fa).

Per
perdere qualche chilo, senza troppe rinunce e, soprattutto,
senza modificare in modo drastico la propria alimentazione, alcuni
consigli pratici sono:
- introdurre alimenti che aumentano
il senso di sazietà come
frutta e verdura che dovrebbero essere
consumate da tre a cinque volte al giorno;
- non esagerare con gli alimenti
ricchi di zucchero (
biscotti, dolciumi, bibite) da scegliere
preferibilmente nella
prima parte della giornata, soprattutto
durante la prima colazione;
- mangiare con (molta) moderazione cibi
contenenti grassi animali come salumi, formaggi, uova;
- ridurre il consumo
di carne rossa, sostituendola con carni bianche (pollo, coniglio);
-
aumentare il consumo di
pesce che dovrebbe essere scelto almeno
2-3 volte alla settimana;
- preferire
l’olio extra-vergine di oliva per condire, anche se è
necessario porre attenzione alla quantità complessiva;
- preferire alimenti
contenenti
carboidrati (pasta, riso, patate, pane) per il
pranzo di
mezzogiorno e scegliere alimenti ricchi di
proteine (carni, uova, formaggi) per il pranzo della
sera;
- avere una certa attenzione rispetto al tipo di
alimenti contenenti carboidrati ad alto indice glicemico quando le differenze di
indice glicemico sono realmente significative.
In particolari periodi
dell’anno, come ai
cambi di stagione soprattutto in autunno e
primavera o dopo periodi un po’ “sregolati” come durante le ferie, può essere
utile rinforzare l’organismo attraverso una “pulizia mirata” che lo
disintossichi.
Si tratta di scegliere un
regime
disintossicante che aiuta ad eliminare le tossine, cioè tutte le
sostanze nocive che derivano dagli alimenti o che si producono nei processi
digestivi. Infatti la salute dell’organismo dipende anche dal ricambio che
avviene nei tessuti che portano all’eliminazione, attraverso polmoni, reni,
fegato, intestino, di tossine e sostanze dannose.
Per disintossicarsi e
affrontare meglio i “malanni di stagione” ecco alcuni semplici
accorgimenti da seguire senza modificare radicalmente
l’alimentazione di ogni giorno:
- bere, durante la giornata, una maggiore
quantità di
acqua o di
tisane non
zuccherate;
- aumentare il consumo di frutta, da scegliere preferibilmente
lontano dai pasti, e di verdura sia cotta che cruda;
- preferire il consumo
di cereali poco raffinati, scegliendo tra quelli preparati con
farine
integrali;
- privilegiare le cotture nelle quali i
condimenti sono aggiunti
a crudo;
- ridurre
il consumo di alimenti con presenza di
additivi.
Esistono anche proposte di
dieta disintossicante molto più drastiche che arrivano ad
essere quasi un un vero e proprio digiuno. Per curiosità
eccone
una:
1° giorno: consumare solo frutta (ad esclusione delle banane)
e assumere almeno 1,5 litri di acqua;
2° giorno: assumere solo tisane, the
verde o succo d’acero, non dolcificati;
3° giorno: consumare solo verdura
cruda e cotta, bere almeno 1,5 litri di acqua;
4° giorno: consumare solo
minestrone senza pasta o patate.
Ritornare gradualmente alla normale
alimentazione introducendo il 5° giorno i cereali (pasta, pane, riso), poi
successivamente pesce, uova, formaggi, carne.
Per concludere, dopo aver
considerato diete per dimagrire o per disintossicarsi, ricordiamo che l’adozione
di uno
stile di vita sano, in particolare una alimentazione
equilibrata insieme ad una regolare attività fisica, aiuta a
prevenire, a tutte le età e per ogni situazione, l’insorgere
delle
malattie cronico-degenerative, in particolare le malattie
cardiovascolari e le malattie neoplastiche.