
Succede a volte nella vita di domandarsi chi siamo e da dove siamo venuti. Si tratta di un pensiero che fa i conti con il mistero che circonda la nostra nascita e con il senso generale dello stare al mondo, ma al di là delle implicazioni filosofiche più profonde, è possibile avere qualche risposta. La via più semplice consiste nell'interrogare chi ha più anni di noi oppure leggere le storie delle generazioni che ci hanno preceduto.
A Ripa Teatina, un paesino dell'Abruzzo
in provincia di Chieti, c'è chi ha fatto l'una e l'altra cosa. Nel maggio scorso è stato infatti presentato
un libro che ha raccolto i ricordi, le tradizioni, le usanze, le ricette e i detti del borgo arroccato su un piccolo cocuzzolo e dei paesi circostanti che aderiscono all'
Unione delle colline teatine. La pubblicazione è stata voluta da Mauro Petrucci, il primo cittadino di Ripa, direttore del giornalino comunale
scaricabile online, sulle tradizioni e i ricordi del passato, da cui il libro ha mutuato il titolo “Tra ieri e oggi, racconti di vita”.
Chi volesse farsi un'idea di com'era questo angolo di centro Italia, può perciò curiosare tra i numeri della rivista, scoprendo così che il mestiere del sarto, una volta, dava lavoro a moltissimi ragazzi che non potevano studiare, come del resto quello dello “scarpaio”. Erano tante, poi, le famiglie che coltivavano
il lino accanto a grano e granturco: l'obiettivo non era arricchirsi con la vendita della pregiata stoffa che se ne ricava, almeno non per la maggioranza dei locali, bensì avere abbastanza materiale per preparare il corredo all'eventuale “figlia femmina” da maritare.
Ora che è esplosa l'estate, poi, potrebbe essere interessante sapere che la stagione che noi consideriamo bella poteva diventare davvero dura per chi doveva
trebbiare e una grandinata improvvisa arrivava a bucherellare tutto. Chi invece volesse apprendere i segreti del buon pane di una volta, può provare a ripetere le ricette riportate nei box accanto agli articoli di testimonianza.
Leggere questo tipo di pubblicazioni, insomma, può restituirci il giusto peso da dare alle nostre fatiche di donne e uomini della contemporaneità. In una parola, può aiutare a guardarci dentro.
Un'altra occasione per conoscerci di più è dare un'occhiata alle foto della mostra itinerante chiamata
“Razza umana dei
“Ragazzi della Sterpaia”, la bottega d'arte diretta da
Oliviero Toscani (le foto sono visibili anche online). I giovani fotografi hanno girato l'Italia scattando foto ai tipi umani della Penisola: il risultato è una varietà di volti, di abbigliamenti e di stili di vita, che ci parlano di un Paese in mutamento, forse più curioso e interessante di quanto pensiamo di solito. Fino a settembre la mostra è ferma a
Civitanova Marche, in provincia di Macerata, mentre sarà possibile vederla
a Suvereto, in provincia di Livorno, fino al prossimo dicembre.