... è
, anche solo come spettatori. Quando guardiamo la perfezione di questi corpi che sembrano tracciare disegni nell'aria con le loro piroette, in un angolo remoto del cervello pensiamo che potremmo
. Si tratta di pensieri fugaci e laterali, ovviamente, perché ballare, soprattutto a certi livelli, è estremamente difficile.
.
In quello stesso giorno di
oltre due secoli fa, per la precisione
il 29 aprile del 1727, nasce a Parigi Jean Georges Noverre, ossia il creatore del balletto moderno oltre che l'antesignano della danza contemporanea.
Ballerino e coreografo, Noverre ha lasciato ai posteri le “Lettres sur la danse”, considerate un vero e proprio
trattato d'estetica.
Nella visione dell'artista francese,
chi balla non si limita a muoversi nello spazio, ma
interpreta. Di qui il collegamento oggi sempre più evidente tra
danza e teatro.

Per capire
le ultime tendenze del settore e per celebrare ancora una volta il compleanno di Noverre, in giro per l'Italia ci sono
diversi eventi a ridosso del
fine settimana del 25 aprile, un'altra
importante data per la storia del nostro Paese.
Simbolicamente, anzi, non poteva esserci
collegamento metaforico migliore
tra la “Liberazione” dell'Italia dal dominio nazifascista
e la liberazione (con la minuscola...) di gambe, braccia e muscoli facciali che si compie durante una danza...
A Napoli, in particolare,
la Giornata mondiale della danza si festeggia proprio il 25 aprile, con un evento molto ricco che si tiene al
Palazzo delle arti della città (il Pan), organizzato da
“Movimento Danza”, un ente di promozione riconosciuto dal ministero per i Beni e le attività culturali e dall’Unione Europea, oltre che membro dell’International Dance Council-Unesco.

Tra gli ospiti più prestigiosi,
apre la giornata Vladimir Vassiliev, ballerino, coreografo e danzatore classico di fama internazionale.
I più coraggiosi, che abbiano però qualche cognizione tecnica, potrebbero iscriversi a una delle
open class gratuite che si tengono
fino a venerdì 24 aprile e rinfrescare i passi di danza contemporanea, hip hop e persino pilates.
Chi ama
la contaminazione tra ballo, teatro, musica e poesia, invece, non deve perdersi
il “Grande Slam”, ossia “il gioco delle Performing Arts”, in cui
giovani artisti invitano il pubblico a partecipare alla scena condotta da un unico performer.
Infine, tutti quelli che non amano farsi coinvolgere nella performance artistica ma vogliono celebrare ugualmente la danza contemporanea, potrebbero segnarsi
lo spettacolo “Paracasoscia”,
al teatro Cassia di Roma il 29 aprile, interessante chiusura dei
festeggiamenti in onore di Noverre.
Buone ore nel segno della
leggiadria a tutti!