Compiere cinquant'anni significa entrare in un'altra fase della vita. Almeno, per chi ha la patente. Dopo la svolta del “mezzo secolo”, infatti, la licenza di guida va rinnovata ogni cinque anni anziché dieci. C'è poi un ulteriore passaggio, due decenni più avanti: a settant'anni, l'intervallo di tempo tra un rinnovo e l'altro diventa di tre anni.
Il tempo di vita delle patenti di circolazione è stabilito dall'
articolo 119 del Codice della strada, come ricorda
il ministero dei Trasporti, che precisa anche l'entità della
spesa per il rinnovo. Eccola: chi effettua
la visita medica nella propria Asl deve portare con sé una
marca da bollo da 14,62 euro più la ricevuta del versamento di
9 euro al Ministero (conto corrente 9001) per mezzo dell'apposito
bollettino prestampato disponibile negli uffici postali.
Alla somma l'automobilista in scadenza dovrà unire anche
il costo della patente, che cambia a seconda della
categoria per cui si chiede il rinnovo e della
regione in cui si vive.
La procedura è la stessa che si abbiano
venti, cinquanta o ottant'anni.
Certo,
andando avanti con gli anni, è facile che si abbia
qualche acciacco poco compatibile con la guida.
E tuttavia i dati parlano chiaro: negli ultimi anni
il numero degli automobilisti anziani è cresciuto e la tendenza sembra
destinata a salire.

Per qualcuno,
troppi guidatori d'argento sulla strada sono
un problema:
guardate i commenti alla ricerca riportata da
Omniauto.
Altri, invece, trovano che la campagna anti-vecchietti al volante sia eccessiva. In particolare lo fa
Querciablu, blog specializzato sulle problematiche della
terza età,
linkando un video molto spiritoso su una coppia di anziani a bordo di una
giardinetta.
La presenza degli anziani al volante non è una realtà solo italiana.
In Giappone, per esempio, qualche tempo fa ha fatto scalpore
la notizia di un 102enne ancora in possesso di
patente e automobile e neanche un incidente al suo attivo!
Il caso del centenario di Tokyo è ovviamente limite, però è emblematico di quanto
le opinioni sul declino delle prestazioni umane allo scorrere del tempo siano
spesso errate.
I giapponesi sono però un popolo pratico e hanno pensato di
tutelare la sicurezza delle loro strade, imponendo non solo ai neopatentati
il bollino di principiante, bensì anche uno ad hoc
per gli over 75.
Inizialmente introdotto come sperimentazione,
il bollino magnetico, che ricorda una foglia d'acero ingiallita, ora sembrerebbe
obbligatorio.
Non risultava così, qualche mese fa a
Fusako Yusaki, l'autrice dell'immortale
spot del Fernet Branca in plastilina.
L'artista sapeva che il bollino era ancora sperimentale, ma sarà che ormai è
trapiantata a Milano da oltre trent'anni e che oggi ha 71 anni, in ogni caso,
per lei, il bollino giallo è una buona idea: “Invece un mio carissimo parente non ne vuole proprio sapere. Sbaglia!
I vecchi sono pericolosi alla guida!”, ha esclamato continuando a
sorridere.
E dire che quando l'ho conosciuta
aveva appena percorso 500 chilometri in autostrada...