



30-12-2008 -
Scritto da: Sofia
In questo periodo, è difficile sfuggire alla tentazione di fare buoni propositi per l'avvenire.Qualunque sia la maniera in cui siamo arrivati agli sgoccioli dell'anno che si chiude, un istinto pressoché innato negli esseri umani spinge a guardare oltre, verso l'ignoto.
Qualcuno, magari, si fa prendere da un vago senso di ansietà per l'inevitabile incertezza del domani; qualcun altro preferisce concentrarsi sulla festa per il 365esimo giorno (anzi, 366esimo giorno, in questo caso!) del 2008, sospendendo per qualche ora ancora problemi e progetti da realizzare.
Non c'è una ricetta unica per prepararsi al nuovo anno, però può essere d'aiuto pensare a tutti gli eventi vissuti durante gli ultimi dodici mesi.
Per esempio, potreste essere diventati nonni per la prima volta, ma già vi sembra passato un secolo, vista l'intensità dell'emozione provata.
Ecco, forse è questo lo spirito migliore per entrare nel 2009: pensare alla ricchezza delle nostre giornate, piene zeppe di fatti, anche quando restiamo un giorno intero a letto per colpa dell'influenza! Proprio quella volta, chissà, avete aperto un libro che vi ha mostrato un mondo sconosciuto. Da allora vi siete sentiti diversi e lo siete ancora oggi che l'anno sta finendo.
Da parte nostra, noi l'anno scorso lanciavamo i primi vagiti e ora camminiamo già...








