Lo dicevano persino i Peanuts, i piccoli ometti disegnati da Charles Schulz: in quasi tutti i negozi i segni del Natale ormai si manifestano già a fine ottobre, o comunque poco dopo la festività di Ognissanti. Certo, gli Stati Uniti sono sempre più stati avanti di noi quanto a consumi e novità belle e brutte (basti pensare alla crisi economica internazionale...), però tant'è: quando passeggiamo, assaporare anticipatamente l'avvicinarsi della festa alla fine può essere anche piacevole.
Tutt'altra storia succede, di solito, a casa nostra: alzi la mano chi ha già decorato l'albero e il presepe!
Molto probabilmente solo un gruppuscolo sparuto... perché, in questo caso, gli italiani restano più tradizionalisti e aspettano la festività dell'Immacolata Concezione, il prossimo 8 dicembre, per tirar giù dal solaio gli addobbi natalizi.
Nelle pigre ore della giornata dedicata a Maria, la madre di Gesù, si fa innanzitutto
la prova lucine... in genere,
almeno una fila bisognerà ricomprarla: chissà perché, pur restandosene imballate su un polveroso scaffale, le micro-lampadine da un anno all'altro smettono di lampeggiare!
Anche gli addobbi, poi, sembra che abbiano
perso la guerra contro il tempo, ammaccati e sbiaditi come ci riappaiono...
Che fare, allora, se le nostre palline non ci piacciono più o se
il muschi si è trasformato in una specie di
paglia rinsecchita?Proviamo a
cambiare decorazioni, possibilmente
a costo zero...Come fare? Ecco qui alcuni consigli.
In questo periodo siete
sommersi dai depliant dei centri commerciali che tentano disperatamente di avervi come clienti? Poco male: anziché buttare chili di carta, se sapete costruire
origami, provate a farne colorate palline per l'albero, come
suggerisce Ecoblog. Sempre
quest'ultimo consiglia di schiacciare le lattine delle bevande e di
appiccicarci su un paio di orecchie, un naso e una coda e ridar loro vita sotto forma di
orsacchiotti.
Oppure, se non siete grandi consumatori di alluminio bensì di
clementine e chiodi di garofano, potreste trovare carine
queste decorazioni natalizie.
E tuttavia, soprattutto in Italia,
sono in molti a preferire il presepe all'albero (pensiamo solo alla
tradizione napoletana, ben raccontata in un
bellissimo cartone animato di qualche anno fa, dal buffo titolo
"Opopomoz"!): anche in questo caso è possibile innovare mantenendo intatta
la simbologia cristiana della decorazione.
Per esempio, provate a dare un'occhiata alle
proposte di "Fantasilandia", un portale per bambini. Tra le più originali,
il presepe in miniatura ottenuto con pochissimi materiali: una pallina trasparente divisibile a metà, un pezzetto di sughero, una piccola natività, vari fiorellini di tessuto, nastri e colla molto forte. Il risultato è
davvero grazioso.
In alternativa,
potreste giocare con la carta, utilizzando quella molto spessa per costruire
le casette dei pastori e un foglio più sottile per il
fondale, da colorare con le matite sfumando lentamente dal blu fino al rosso, il rosa e il celestino, dando così l'idea dell'
alternarsi del giorno e della notte.
Se avete nipotini che vanno a scuola o anche alle materne, infine,
provate a farvi dare qualche consiglio da loro: ne sentirete delle belle e di sicuro
sarà uno spasso per chi vi osserverà dall'esterno
vedervi lottare con la carta pesta per darle la sembianza di un monte o con
il reticolo di lucine che non riuscite a districare!
Che altro aggiungere?
Buon Otto Dicembre, in armonia e serenità per tutti!