Può esserci un modo di prendersi cura di se stessi anche guardando la tv?
La risposta è ovvia: certo che sì. Basta saper scegliere i programmi giusti!
Come farlo? Difficilissimo, dirà qualcuno... Perché non nascondiamocelo, non è una novità, in fondo: purtroppo la tv non offre granché, come ebbe a ricordare qualche anno fa la moglie dell'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. La signora Franca, a dirla tutta, ci andò abbastanza pesante... ma sappiamo tutti che in molti casi starsene un paio d'ore davanti al teleschermo può rasserenarci, magari dopo una giornata pesante, quindi cerchiamo di non buttare tutto a mare e diamo un'occhiata a quello che ci riservano i palinsesti televisivi per questo autunno-inverno.
Innanzitutto, molti si saranno accorti che
la prima serata del mercoledì di Raiuno è stata consacrata al
ritorno del caschetto d'oro della tv: inguainata nei suoi coloratissimi vestiti,
Raffaella Carrà sembra più intramontabile che mai. Certo, la formula di
“Carramba che fortuna!” è più o meno sempre la stessa e probabilmente
più di qualche telespettatore guarderà il programma più per affetto che per reale interesse, tuttavia lo stile di conduzione della
signora del tuca tuca è come un
marchio doc: difficile che nelle due ore e passa della sua
trasmissione abbinata alla Lotteria di Capodanno (un dettaglio non trascurabile per molte famiglie!) si scada nella volgarità.
Insomma, chi vuole
farsi cullare dall'accento riminese della Raffaella nazionale, lo faccia pure, non c'è rischio di cattive sorprese (semmai di belle, se qualche parente vi organizza
la carrambata mentre ve ne state
stravaccati sul divano!).
A fare
concorrenza alla signora di Raiuno, ci pensa (anche se
gli ascolti non la premiano)
la fiction di Canale 5 dedicata ai casi di
malasanità... Ora,
l'oggetto del serial inventato da Pietro Valsecchi (lo stesso autore di Ris e di Distretto di polizia) è
non proprio tranquillizzante (e infatti le polemiche non sono mancate), però se è vero che
prevenire è meglio che curare, può darsi che guardandolo, si capisca
dov'è che la sanità s'inceppa e cosa fare per risollevarne le sorti.
Per chi non sopporta i camici bianchi in tv, bravi o “deviati” non importa,
qualche alternativa meno ansiogena c'è: sempre
su Canale 5, però il venerdì, per qualche settimana ancora va in onda
“Fantasia”, condotto da
Barbara D'Urso, una gara tra paesi d'Italia che devono riprodurre,
con il solo aiuto della mimica, un momento di vita quotidiana o un oggetto particolarmente amato nella propria terra d'origine.
Al programma partecipano tutti, dai bambini ai nonni, in un'atmosfera di festa d'altri tempi, all'apparenza gioiosa e autentica.
Di buone azioni e di riscatti è pieno anche
Don Matteo, che
torna quest'anno per la settima edizione, dopo le incertezze dell'estate scorsa.
Accanto all'
eterno giovanotto Terence Hill, la Rai schiererà altre riedizioni, da
“Un medico in famiglia” a “Rex 2” passando per
Montalbano e Coliandro, il secondo creato dalla penna di
Carlo Lucarelli.
Anche
Mediaset non lascia a bocca asciutta gli amanti dei film tv, a puntate o in poche parti, anche se in prevalenza si tratta di serial statunitensi o destinati a un pubblico più giovane o smaliziato. Se da una parte si ripropone infatti
l'immortale Colombo su Retequattro, la domenica, il circuito di Berlusconi punta a
incassare ascolti soprattutto dai telespettatori di
Italia Uno, dove sta andando in onda, nella seconda serata del venerdì,
Dexter, cioè un esperto della polizia scientifica di
Miami, accanto al già rodato Csi, ambientato sempre nella città simbolo della Florida.
Se inoltre c'è qualcuno che trova
giovamento nel vedere un po' di vip in difficoltà e/o senza trucco, non ha che da scegliere: oltre all'immancabile (ma forse anche inguardabile...)
Isola dei famosi, quest'anno
la Rai ha studiato un'altra via per sorridere con i personaggi dello spettacolo nel programma
“Tutti pazzi per la tele” condotto da
Antonella Clerici.
C'è infine
chi sogna di diventare milionario guardando da lontano altri che
scoperchiano pacchi... il
gioco di Raiuno quest'anno è
condotto da Max Giusti, ma l'obiettivo è sempre il solito e pure l'atmosfera di
blanda tensione che potrebbe regalarci giusto
quel pizzico di adrenalina necessaria per digerire la cena!In definitiva,
forse non ci sono programmi che “fanno bene” o “male”. Certo, se pensiamo alla capacità o meno del piccolo schermo di
regalarci cultura e qualità, il discorso cambia.
Non è infatti un mistero per nessuno che
i programmi che offrono approfondimenti (e magari film d'autore, e non necessariamente risalenti al Neorealismo...) stiano tutti
emigrando verso il satellite.
E tuttavia
non in tutte le case il satellite, sotto forma di
pay-tv o di
digitale terrestre, è arrivato. Quindi
bisogna fare delle scelte e se cosa guardare dipende da noi, la capacità o meno di un programma tv di
donarci un'oretta di svago dipenderà da come noi lo guardiamo, se
con occhio critico, disattento o indifferente.
Alla peggio, conviene spegnere la tv e leggersi
un buon libro...E voi che cosa ne pensate? Vi piacciono i programmi della tv? In alternativa (o insieme a quello che c'è già)
che cosa vi piacerebbe vedere?Diteci la vostra!