C'è più di una buona ragione per lasciare l'auto nel garage e andare a piedi, oppure in bicicletta o al limite con i mezzi pubblici: innanzitutto si fa un favore al clima, ma in seconda battuta (che potrebbe diventare la prima!) si fa un piacere anche alla propria linea... Secondo una notizia riportata da “Blogeko”, un blog specializzato in tematiche ambientali, l'inquinamento sarebbe infatti una delle cause che induce l'obesità nei bambini. Certo, cominciare a usare le proprie gambe o mezzi alternativi all'auto per muoversi quando ormai si è adulti non garantisce per forza un fisico asciutto, però aiuta, come diceva Giorgio Gaber in un vecchio spettacolo.
Che si voglia o meno dimagrire, in ogni caso è ormai assodato che l'esposizione prolungata alle polveri sottili fa male alla salute: ed è questa una delle ragioni per cui ogni anno, dal 2002, proprio in questo periodo si ripete la “Settimana europea della mobilità”, promossa dall'Unione europea.
Dal 16 al 22 settembre in tutta Europa, si moltiplicano le iniziative promosse direttamente dai comuni aderenti il dibattito sull'idea di una mobilità urbana più virtuosa. La settimana culminerà, come sempre, nella giornata europea senz'auto (il 22), ritenuta la principale responsabile dello smog che attanaglia le nostre città.
Per dare un'idea dei
danni scatenati dai tubi di scappamento, il sito ufficiale della manifestazione riporta
alcuni dati di una ricerca dell'Organizzazione mondiale della sanità, racchiudendoli
in un manualetto in inglese facilmente scaricabile: “Nell'ambiente urbano -
scrivono –
il trasporto su strada è la principale causa dell'inquinamento atmosferico, responsabile nel 2005
più del 40% della dispersione nell'aria del
particolato e del
72% delle emissioni di
anidride carbonica”.
Non solo, purtroppo: secondo l'Oms
il legame tra malattie respiratorie e cardiovascolari e inquinamento da gas di scarico è
evidente, dato che oggi “il doppio delle persone soffre di
asma rispetto a quanto succedeva vent'anni fa”.
Insomma, il problema esiste e conviene affrontarlo
armandosi di coraggio.
Con questo
spirito pratico, la settimana europea della mobilità
ogni anno si dà
un tema diverso:
l'edizione 2008 è dedicata appunto alla
qualità dell'aria e alle migliori
strategie per recuperarla.
Gli
enti locali partecipanti mostrano perciò i loro
progetti e politiche che mirano a favorire l'uso di
trasporti alternativi.
Anche
noi italiani possiamo vantare diverse
lodevoli iniziative, come
Vicenza,
Reggio Emilia,
la Provincia di Roma e molti altri ancora.
A Torino, invece,
dal 25 al 27 settembre, cioè all'indomani dell'evento europeo, si tiene
la fiera dei veicoli a gas naturale e idrogeno, una delle ultime frontiere della tecnologia per
abbattere l'inquinamento da traffico.
Naturalmente, lo sappiamo,
non bisogna farsi illusioni: un
ciclista romano, per dire, racconta al
blog “L'occhio di Romolo” di essere ancora visto come una mosca bianca quando racconta di farsi cinque chilometri tutti i giorni per andare a lavorare; su
“Querciablu” si riportano invece gli
sconfortanti dati sui pedoni investiti dalle quattroruote,
in massima parte anziani che si “attardano” sulle strisce pedonali.
E
tuttavia si moltiplicano le esperienze positive, anche tra le
persone che proprio non possono rinunciare all'auto (non dimentichiamo che ci sono ancora oggi molte zone non coperte adeguatamente dal trasporto pubblico): da diversi anni,
in molti centri il “car-sharing” è diventato realtà, accanto al
“car-pooling” che differisce dal primo perché
nel secondo caso si tratta di
mettere insieme in un unico veicolo più persone dirette nel medesimo posto.
Che poi, a pensarci bene,
l'idea è di una semplicità lapalissiana sicuramente già messa in pratica da molti di noi, quando ci diciamo:
perché andare da soli se si può fare il viaggio in compagnia, risparmiando pure qualcosa?Tradotto in
linguaggio ecologista: se siamo uniti
l'ambiente ne guadagna. E magari stringiamo pure
nuove amicizie!