Cianfrusaglie o rarità imperdibili? Girando per i mercatini d'estate, che migrano di borgo in borgo e dal mare alla montagna, vi sarà capitato più di una volta di porvi questa domanda.
Almeno, a me è successo spesso di chiedermi se valeva la pena di mescolarmi alla fiumana di curiosi e girovagare da una bancarella all'altra.
Di solito si resta. Forse perché siamo attratti da un ciondolo colorato che brilla sotto le lucine luminescenti disposte ad arte dall'ambulante, o perché ci facciamo guidare dai flauti peruviani che reinterpretano in versione Indios canzoni pop famosissime. Oppure, semplicemente, perché ci piace curiosare e magari in casa c'è troppo caldo...
E d'altra parte, non tutti i mercatini sono uguali: alcuni sono veramente belli e in certi casi è possibile trovare oggetti davvero interessanti, soprattutto se si ha una passione specifica.
Prendiamo il caso dei
collezionisti di radio e delle sue parti, i cosiddetti
radiantisti: in questo campo i mercati di riferimento si moltiplicano
non solo durante la bella stagione, ma è questo il momento dell'anno in cui si ha
più tempo per arricchire il proprio “patrimonio”.
Ci sono poi
gli amanti dell'enogastronomia, disposti a farsi anche molti chilometri pur di
rimediare un pecorino Dop o una buona bottiglia di vino. E in questo settore
c'è davvero l'imbarazzo della scelta,
da nord a sud della Penisola.
Un'altra fetta di estimatori dei bazar all'aperto predilige
l'antiquariato, dagli arredi in legno di qualità ai libri con
rilegature d'alto pregio.
Spiccano inoltre
i fanatici dei fumetti, di solito
vecchi giovanotti desiderosi di
completare collezioni (soprattutto di
Tex!) cominciate diversi lustri fa.
All'appello mancano
gli amanti delle schede telefoniche che hanno sostituito i francobolli già da diverso tempo, i cacciatori di cartoline e riviste d'epoca e i “folli” che acquistano
cataste di libri a pochi euro che chissà quando leggeranno, solo per l'insana predilezione per la parola stampata...
Infine ci sono
i “vinil-dipendenti”, cioè gli amanti dei
“Long playing” (
moltissimi, e tra loro anche diversi giovani nati un bel po' dopo la scomparsa dei mangiadischi...) e
i fan del vintage, dai vestiti agli accessori (assai prediletti sono gli occhiali da sole retrò!) di solito
dei “Sixties” e dei “Seventies”... In definitiva, a meno che non siate
inguaribili sociopatici,
un giretto serale a zonzo tra le chincaglierie può essere
un'idea “energetica”: anche se non comprerete nulla, potreste fare
scoperte interessanti e, perché no diventare anche voi
incalliti collezionisti!