Vita all'aperto

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   28-04-2008 - Scritto da: Alessandra Cicalini in Tempo Libero/Vita all'aperto


  Stare all'aperto, un'arte da coltivare


germogli.jpgRespirate. L'aria è più profumata, vero?
Di sicuro ve ne sarete accorti anche voi: la primavera è esplosa, finalmente, anche se le perturbazioni continue ci stanno facendo sospirare le lunghe settimane d'alta pressione che in genere accompagnano la bella stagione. In fondo, però, una primavera che si fa attendere più del solito consente di farci l'abitudine a piccoli passi, giorno dopo giorno. Man mano che le ore di luce aumentano riscaldando l'aria, il desiderio di stare all'aperto si accresce.
Quando si è più giovani, certo, viene tutto più spontaneo. Fateci caso: anche negli spazi urbani più anonimi, in questo periodo compaiono i bambini con le loro biciclette, gli skateboard o la palla, e non manca qualcuno che, magari, guidato dal papà o dal nonno, sperimenta anche giochi più antichi, il ruba-bandiera o la pista di biglie.

Anche per un anziano può essere piacevole stare fuori: chi è ancora attivo, potrà passeggiare e raggiungere, se ce l'ha vicina, la spiaggia guadagnando la riva, libero di scarpe e calze.
Chi vive in città, potrà organizzarsi con qualche vecchio amico per visitare giardini e parchi, fermandosi magari al chiosco per mangiare il primo gelato della stagione (per i nostalgici che ancora oggi si privano di questo piacere d'inverno, se ve ne sono ancora in giro!).


Anche chi non è più in forze come un tempo può trarre benefici dallo stare più a lungo fuori casa. Basterà anche raggiungere il più vicino parco rionale e sedersi su una panchina accarezzata dalle ombre leggere degli alberelli dalla chioma ancora sottile e, magari, sfogliare un giornale, lavorare a maglia o all'uncinetto o, semplicemente, star lì a chiacchierare con qualcuno. Il cinguettare continuo delle rondini e il venticello mite possono tuttavia immalinconire. Non bisogna temere di cedere un po' alla tristezza, l'importante è darle la giusta dimensione e, se possibile, ripensare ai bei momenti vissuti, essere cioè consapevoli della bellezza della propria vita, passata, presente e futura. Godere appieno del più bel periodo dell'anno, insomma, è quasi un'arte, e per impararla non c'è mai un limite d'età, come capita invece nella ricerca del lavoro...
Certo, ci vuole un po' d'impegno, bisognerebbe anzi perseguire una vera e propria strategia dello stare all'aperto, se si vuole ottenere qualche risultato. Per esempio, ci si potrebbe ripromettere: “Oggi esco e cammino almeno per un'ora”, oppure “Stasera vado alla sagra della fragola e provo i balli di gruppo!”, oppure ancora “Domani pomeriggio chiamo la mia amica e le chiedo se vuole prendersi un bel caffè ghiacciato con panna al bar Mario”...

Insomma, si deve essere un po' militareschi (ma non troppo!) per beneficiare al massimo della primavera e conservarne i vantaggi anche quando il freddo tornerà a penetrarci nelle ossa. Pensateci!...Io, per dire, ho ripreso a fare jogging!

 


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Tags:  maggio / stare all'aperto / camminare / sole / rondini / venticello / bel tempo
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