



Un tempo si diceva l'uomo è ciò che mangia.
Probabilmente l'adagio è ancora valido, solo che, oggi, guardando attentamente nel nostro piatto, siamo colti da
molti dubbi. Sarà buona questa insalata? Ma le arance arriveranno davvero dalla Sicilia? E questa maglietta è davvero prodotta con cotone di prima qualità?
Rispondere da soli a domande di questo genere è assai difficile: non conviene farsene troppe.
L'atteggiamento migliore, invece, è sempre quello positivo. Siamo incerti sulla provenienza dello yogurt? Allora armiamoci di coraggio e chiediamo al negoziante da dove arriva. Vogliamo sapere se quello shampoo contiene tensioattivi inquinanti? Appuntiamoci su un foglio i nomi degli ingredienti e poi chiediamo a un amico che ha nozioni di chimica.
Insomma, non lasciamoci sopraffare dalle merci, ma usiamo la testa e l'istinto.
E' con questo spirito che dal 1983 si festeggia, il 15 marzo, la “Giornata mondiale dei consumatori”.
Al centro della giornata i concetti espressi nel 1962, proprio il 15 marzo, dal presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, in un discorso al Congresso americano.
In quell'occasione Jfk parlò dei quattro diritti fondamentali dei consumatori: al primo posto mise, per l'appunto, il diritto alla sicurezza dei prodotti.




