Da nord a sud, da est a ovest, durante il periodo natalizio la nostra penisola si riempie di presepi. Elencarli tutti è impossibile così come lo è visitarli per poter apprezzare le differenze che distinguono un presepe friulano da uno siciliano o pugliese.
Non tutti sanno che
le origini del presepe vanno bel oltre la cristianità. Infatti, dobbiamo risalire alla cultura etrusca dei Lari, gli antenati defunti che proteggevano la casa, per trovare le prime rappresentazioni di statuette raffiguranti gli antenati, collocate in apposite nicchie davanti alle case.
Nel periodo natalizio queste venivano disposte in un piccolo recinto e onorate. Con il passaggio alla cristianità questa tradizione pagana venne trasformata nel rito cristiano ancora attuale.

Il
presepe moderno, come lo intendiamo oggi,
raffigurante la natività di Gesù, si deve invece a
San Francesco d’Assisi, che per primo realizzò una rappresentazione vivente della nascita di Cristo.
Da quel momento il rito del presepe andò diffondendosi in tutt’Italia, anche grazie alla nascita di vere e proprie scuole di intagliatori specializzati nella realizzazione delle preziose statuine.
Per gli amanti dei presepi, più di cento presepi provenienti da tutto il mondo saranno in mostra anche quest’anno
dal 23 novembre al 6 gennaio presso le sale del Bramante in
Piazza del Popolo a Roma durante la
mostra “100 presepi”, organizzata sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocino della CEI per rilanciare la tradizione italiana del presepe.
Un’occasione in più per vistare la capitale durante il periodo natalizio.